i cani di via lincoln

un romanzo criminale

Archivio per febbraio, 2011

Palermo è il convitato di pietra di questo eccellente romanzo, barocca, decadente, splendida nella sua vitalità violenta

Il critico Andrea Marrone parla del romanzo “I cani di via Lincoln” sul settimanale Vero.

“Come se non bastasse la nostra vecchia mafia a Palermo sbarca anche la mafia cinese. Tutto funziona nella consueta segretezza e riservatezza fino a che un piccolo boss decide di punire un esponente della mafia cinese perché, secondo lui, gli aveva mancato di rispetto non facendolo partecipare agli utili di un traffico lucroso e molto macabro. Tra una strage, un attentato e svariate truculente vendette mafiose il tenente dei Carabinieri Cascioferro deve dipanare collusioni politiche, risolvere incompatibilità culturali, cercare assassini, gestire pentiti e tenere a bada il troppo zelo di un procuratore della Repubblica, da poco divorziata, che stenta a capire come Palermo non sia la sua nativa Firenze. Palermo è il convitato di pietra di questo eccellente romanzo, barocca, decadente, splendida nella sua vitalità violenta e passionale la città sopporta, paziente, gli sfregi che gli uomini d’onore e i corrotti le impongono di continuo”.

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