i cani di via lincoln

un romanzo criminale

Misteriosa come una prostituta nigeriana, falsa come una borsa made in china, pericolosa come una notte in via lincoln

Vladi recensisce I cani di via Lincoln su Anobii:

“Appena aperto il libro ho letto il suo nome e un’onda calda ha invaso il mio cuore. Eccolo lì, in cima alla lista dei personaggi, il tenente Cascioferro è tornato e la voce della giustizia non rimarrà inascoltata.
È lui il protagonista di questa nuova indagine. No, forse la vera protagonista è Palermo, calda e sporca come sempre. No, ancora non ci siamo, la vera protagonista è la mafia.
Niente di nuovo direte voi, se il romanzo si svolge a Palermo e non parla di mafia, di cosa dovrebbe parlare, di cucina cinese? Sì, forse avete ragione. Ma cominciamo dall’inizio…. Beh in realtà, nel libro, la storia viene raccontata dalla fine e la prima scena è proprio brutta. Tanti morti e alcuni sono troppo giovani per essere già morti. Sono solo dei bambini. Nino Cascioferro non ce la fa più, non la capisce questa vita. Ma questa gente, invece, la conosce bene. Conosce la mentalità della mafia, c’è nato e cresciuto. Capisce il perché di ogni gesto, di ogni omicidio e se non lo capisce adesso, è certo che lo capirà in seguito. Ma quei bambini però. No, questo rospo non riesce proprio a mandarlo giù.
Vuole prendere quegli assassini con le sue mani e farli a pezzi. I suoi uomini lo aiuteranno, ne è certo. Ma non lo farà, Nino no, quei pezzi cercherà invece di metterli insieme. Seguendo una scia di sangue e involtini primavera, scoprirà decine di cadaveri, così tanti da non riuscire a dargli un nome, per giungere infine alla solita agghiacciante conclusione. È solo una questione di soldi.
Il coinvolgimento nelle vicende arriverà immediato e non vi lascerà scampo, così come non ve lo lasceranno i capidecina di corso dei mille. Ogni colpo di scena sarà inatteso ma mai inverosimile e per qualche istante fermerà il vostro fiato, lì, già fuori dai polmoni ma incapace di arrivare al la bocca (a me è successo a pag.114).
Leggetelo se vi va, ma qualsiasi cosa ne pensiate, ricordate che questa è Palermo. Misteriosa come una prostituta nigeriana, falsa come una borsa made in china, pericolosa come una notte in via lincoln”.

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1 commento»

[…] Leggi la recensione anobiana di Vladi sul blog I cani di via Lincoln […]


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