i cani di via lincoln

un romanzo criminale

Pagliaro ritorna tra le strade di Palermo e gioca splendidamente le sue carte

Enzo Baranelli su Cabaret Bisanzio e Anobii:

“Dopo “Il sangue degli altri” (Sironi, 2007), Antonio Pagliaro ritorna tra le strade di Palermo e gioca splendidamente le sue carte. L’ambiente reso nei dettagli senza diventare il protagonista, una trama allucinata e realistica, e personaggi dotati di carattere, dalla più umile comparsa ai primi attori della storia.

Il romanzo offre una visione inusuale degli eventi. Il punto di vista narrativo, pur facendo perno sul tenente dei carabinieri occupato delle indagini, si sposta su altri protagonisti essenziali alla vicenda offrendo un racconto corale, ma senza le discontinuità o la fatica dell’alternarsi dei punti di vista. Pagliaro adotta un nuovo stile per riprendere i personaggi de “Il sangue degli altri”, la cui lettura non è indispensabile per la comprensione de “I cani di via Lincoln”. Lo stile si fa più sintetico: di fronte a un lettore bombardato di informazioni, l’autore sceglie la strada di mostrare senza commentare (a parte le straordinarie uscite del tenente Cascioferro, che però sono un riuscito alleggerimento in un contesto assai cupo). Che fine fanno i cinesi morti? Ve lo sarete chiesti. Personalmente pensavo finissero nei ravioli al vapore, invece Pagliaro dà una risposta più convincente all’enigma. Alle solite collusioni mafiose, l’autore de “I cani di via Lincoln” affianca una trama a tinte forti, che colpisce per l’eleganza della forma contrapposta a una brutalità di cui non si nascondono gli effetti. Il testo nel finale richiama l’inizio in una ricerca, in due precise occasioni, di una circolarità che è utile per evocare nel lettore fatti già noti e non è solo puro artificio stilistico. Un romanzo sofferto (si veda l’apertura) e vissuto. La mafia infiltrata nel tessuto del vivere quotidiano perde ogni caratteristica alla Mario Puzo, diventando lo sfondo in cui il noir muove i suoi personaggi, sempre rivolti all’ambizione di intravedere nel domani un giorno migliore. Tutti, senza differenze tra buoni o cattivi.”

Annunci

1 commento»

[…] Leggi la recensione anobiana di Enzo Baranelli sul blog I cani di via Lincoln […]


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: